25 Dic 2011

Albero di Natale

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…un albero un pò speciale, che ho ricevuto in dono, e dono a tutti voi

Auguri!

CHE
NE DICI
O SIGNORE
SE IN QUESTO
NATALE FACCIO
UN BELL’ ALBERO DENTRO
IL MIO CUORE E CI ATTACCO
INVECE DEI REGALI
I NOMI DI TUTTI I MIEI
AMICI? GLI AMICI LONTANI E
VICINI, GLI AMICI ANTICHI ED I NUOVI.
QUELLI CHE VEDO TUTTI I GIORNI E
QUELLI CHE VEDO DI RADO. QUELLI CHE
RICORDO SEMPRE E QUELLI CHE ALLE VOLTE
RESTANO DIMENTICATI , QUELLI
COSTANTI E QUELLI INTERMITTENTI,
QUELLI DELLE ORE DIFFICILI E QUELLI DELLE
ORE ALLEGRE . QUELLI CHE, SENZA VOLERLO, MI
HANNO FATTO SOFFRIRE. QUELLI CHE CONOSCO
PROFONDAMENTE E QUELLI DEI QUALI CONOSCO SOLO LE
APPARENZE, QUELLI CHE MI DEVONO POCO E QUELLI AI QUALI
DEVO MOLTO. I MIEI AMICI SEMPLICI ED I MIEI AMICI IMPORTANTI.
I NOMI DI TUTTI QUELLI CHE SONO GIA’ PASSATI NELLA
MIA VITA. UN ALBERO CON RADICI MOLTO PROFONDE, PERCHE’
I LORO NOMI NON ESCANO MAI DAL MIO CUORE. UN ALBERO
DAI RAMI MOLTO GRANDI PERCHE’ I NUOVI NOMI VENUTI DA TUTTO ILMONDO

SI UNISCANO

AI GIA’ ESISTENTI.

UN ALBERO CON UN’OMBRA

MOLTO GRADEVOLE PERCHE’ LA NOSTRA AMICIZIA
SIA UN MOMENTO DI RIPOSO DURANTE LE LOTTE DELLA VITA.

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19 Nov 2011

Sorridi

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Sorridi al Sole che illumina la Terra e fa germogliare la vita. Sorridi al passero che si posa sul tuo davanzale in cerca di poche briciole. Sorridi al vecchio che ti regala i suoi saggi consigli e aiuta la sua mano tremante, ti benedirà. Sorridi all’amico quando cerca il tuo sguardo: ti chiede aiuto e sicurezza. Sorridi all’ammalato senza speranza, il tuo sorriso sarà per lui la medicina più preziosa. Sorridi al sorgere di ogni nuovo giorno perché è un dono di Dio. Sorridi al timido bocciolo di un fiore anch’esso ti annuncia il miracolo della vita. Sorridi al frastuono dei bimbi: essi sono la speranza di un mondo migliore. Sorridi all’amore in qualunque forma si manifesti: esso vince il tempo e lo spazio. Sorridi davanti alle meschinità della gente senz’anima, il tuo sorriso forse la farà ricredere. Sorridi quando ascolti note armoniose: la musica è linguaggio universale. Sorridi al tuo fratello dalla pelle più colorata è in tutto simile a te. Sorridi e troverai la pace nel tuo cuore e in quello degli altri.
Ishak Alioui

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19 Nov 2011

Responsabilità

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Sii pronto a prenderti la responsabilità della tua allegria, della tua negatività, positività, dell’inferno e del paradiso. Quando questa responsabilità è capita ed accettata, i cambiamenti incominciano ad avvenire. Sii aperto alle nuove opportunità.
Osho

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07 Nov 2011

Le scuole sono prigioni per i giovani…

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…a riguardo consiglio la lettura di “I ragazzi felici di
Summerhill”di Alexander Neil ed. Red.

” Non voglio, a nessun costo che uno scolaro possa
accusarmi un giorno di aver contribuito ad appesantire
la cupa noia delle sue ore di scuola. Le scuole sono
prigioni per giovani. Io fui rinchiuso in una di queste
prigioni e non imparai nulla.
Così conservai il mio cervello.
In caso contrario sarei stato un imbecille come le
persone istruite”. G. Bernard Shaw
Tratto da un interessantissimo blog:
Aprite questa porta
sacripanti.blog.tiscali.it

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27 Ott 2011

Sorrisi miracolosi

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(…) Frate, l’estete scorsa ero al mare, cenavo con mia moglie sulla terrazza di un albergo. Lumi di candela, un legero vento di maestrale, profumi buoni nell’aria:tutto spingeva al sorriso. Eppure, guardandoci intorno, mia moglie ed io non vedevamo un tavolo in cui si sorridesse. L’ultimo in cui abbiamo curiosato era quello più vicino al nostro: un tavolo dove sedevano marito e moglie di mezza età, e una figlia portatrice di handicap sui vent’anni. Vestita di bianco, aveva due occhi neri e pugenti su un viso chiaro, che sicuramente non sopportava i raggi del sole. Aveva una voce flebile, da bambina stanca: ma ogni volta che apriva bocca, diceva qualcosa di tenero, perchè i genitori sorridevano a lei e tra di loro. Anche i camerieri, roteavano intorno a quel tavolo diverso dagli altri con allegria. Insomma era un paradosso. Si sorrideva al tavolo più sfortunato, si parlottava con una punta di noia nei tavoli viziati dalla brillante vita di mare.
“A questo punto devo leggerti ancora un pensiero di Madre Teresa. Sia chiaro, non sono un maniaco di letture religiose, ma la modernità e la lucidità di questa piccola suora, possono sfidare le parole dei soloni della psicologia. Senti qua: ‘Il buonumore è caratteristico delle persone generose. E’ spesso un velo che nasconde tutta una vita di sacrifici. Le persone che posseggono il dono del buonumore, raggiungono spesso alti livelli di perfezione. Facciamo in modo che i malati e i sofferenti trovino in noi degli angeli di conforto e di consolazione. D’altronde perchè Dio benedice la nostra missione nei quartieri poveri del dolore? La gioia è infettiva. Perciò dobbiamo traboccare gioia quando andiamo in mezzo ai malati e ai poveri. La gioia si manifesta attraverso gli occhi, la si sente da come uno parla, da come cammina. Perchè tenerla chiusa dentro di noi? La gioia è forza e amore’. Ecco, in quel tavolo vicino al vostro, sorrideva la gioia di tre spiriti limpidi e i tre volti brillavano di luce propria, mille volte più forte di quella delle candele”. Ma sorridere alle volte stanca.
“Dietro ad ogni sorriso in buona fede, ricordalo, c’è un sacrificio, una sofferenza superata. Per questo ogni sorriso è prezioso come un diamante. Ma non dobbiamo mai approfittare delle creature che ci sorridono. Una, due, cento delusioni, potrebbero spegnere il loro sorriso, e allora si spegnerebbero anche le luci dentro e fuori di noi.” Paolo Mosca – “Il terzo elemento dell’amore” – Il segreto della vita di ogni coppia Sperling & Kupfer Editori

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23 Ott 2011

La traccia dell’angelo

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(…) Vi devo ringraziare perchè pensando a voi ho immaginato qualcosa che non era solo paura, medicine e dolore.
Ci sarà una nuova battaglia nell’alto dei cieli, questa volta gli angeli ribelli vinceranno e ci sarà una goccia in più di pietà per gli uomini.
Due gocce invece di una.
le industrie farmaceutiche verranno dirette da angeli che spenderanno il novanta per cento dei guadagni nella ricerca scientifica di gocce medicinali che non danno dipendenza e nuovi portentosi elisir per farci vivere centoventi anni andando in bicicletta ogni giorno. E non solo i ricchi.
Ma poichè l’età media è già sopra la media, meglio pensare: la vecchiaia non sarà vinta, ma le sarà data dignità.
La giovinezza avrà speranza e esempi.
Gli ospedali saranno pieni di piante e fiori.
E tutti dormiranno bene, o se staranno svegli, dipingeranno girasoli, aggiusteranno un rubinetto, faranno conversazione.
Nasceranno molti amori tra insonni.
- Giusto – disse Elpis, aprì il sipario delle ali e Gadariel scomparve dentro di esse – ora bisogna accettare il destino, ragazzo mio.(…)
Stefano Benni – La traccia dell’angelo – Sellerio editore Palermo

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20 Ott 2011

Kiss the rain

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(da Pat)

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13 Ott 2011

L’amore è verità

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L’amore è verità. Non ama i sotterfugi, i compromessi, le doppie e triple comunicazioni. E’ diretto, essenziale. L’amore è progetto. E’destinato a morire se non entra in un percorso, in un cammino. (Pat)

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04 Ott 2011

Non è del tutto perduta

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Non è del tutto perduta

Io so che questa vita,
che manca di maturità in amore,
non è del tutto perduta.

So che i fiori che appassirono all’alba,
i fiumi che si smarrirono nel deserto,
non sono del tutto perduti.

So che qualunque cosa rimane indietro
in questa vita greve di lentezza
non è del tutto perduta.

So che i miei sogni ancora inappagati,
le melodie non ancora suonate,
s’aggrappano a una corda del tuo liuto,
e non sono del tutto perduti.

R. Tagore

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01 Ott 2011

Lentamente muore

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…quanti buoni consigli per chi crede di vivere
e invece sta morendo.
C’è sempre una via d’uscita.

Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.

(P. Neruda)

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